Osservatorio delle dipendenze Four Cities

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Benzodiazepine

Cosa sono?

Le Benzodiazepine sono la categoria principale, più rappresentativa e più venduta, dei farmaci ipnotico-sedativi e vengono utilizzate come supporto terapeutico per problemi legati all'ansia, all'insonnia e al trattamento dell'alcol-dipendenza; ne esistono decine di tipi quasi tutte comunemente prescrivibili da un medico. Derivano, almeno inizialmente, dalla Rauwolfìa Serpentina una pianta che cresce in diverse varietà in Africa centrale e nell'America centro-meridionale, da cui fu estratto il principio attivo conosciuto come Reserpina, successivamente isolato e riprodotto sinteticamente.

Le Benzodiazepine hanno praticamente completamente sostituito i barbiturici a partire dagli anni '50, a causa del loro maggiore margine di sicurezza per la salute del paziente, e a seconda dell'impatto sul Sistema Nervoso Centrale sono state suddivise in tre gruppi:

  • ad azione prolungata (es. Clonazepam -Rivotril-; Diazepam Valium);
  • ad azione intermedia (es. Alprazolam -Xanax-);
  • ad azione corta (es. Temazepam, Loprazolam)

 

Come vengono consumate comunemente?

La forma di consumo indicata (terapeutica) è quella orale; essendo tarmaci sono dotati di dosaggi e posologie ben precise (leggere attentamente le istruzioni).

Fra i consumatori di droghe per via endovenosa è pratica abbastanza diffusa il consumarle per via endovenosa, sia allo scopo di 'sballare', sia allo scopo di ridurre gli effetti delle crisi di astinenza da eroina; tale modalità di assunzione è estremamente pericolosa per diversi motivi:

  • le Benzodiazepine, nel tempo, provocano dipendenza e le crisi di astinenza sono molto forti, anche se un abbandono dell'assunzione graduale e controllato (a scalare), sotto controllo medico, risulta meno problematico;
  • molte Benzodiazepine si presentano sotto forma di pastiglie, soluzione sciropposa o gel; in tutti i casi se preparate per l'iniezione (polverizzate e/o disciolte in acqua) queste sostanze distruggono le vene in pochissimo tempo con conseguenze fisiche devastanti (ascessi, infezioni, flebiti, cancrena, etc...);
  • essendo progettate per agire sul Sistema Nervoso Centrale, le Benzodiazepine tenderanno ad amplificare gli effetti di tutte le altre sostanze con effetto simile, aumentando notevolmente il pericolo di overdose. Per questi motivi è fortemente sconsigliata l'assunzione contemporanea con altre Benzodiazepine, tranquillanti, alcolici, eroina e gli oppiacei in genere.

 

Effetti

Agiscono sul sistema nervoso centrale con un effetto sedativo e in alcuni casi ipnotico; hanno un effetto di contenimento dell'ansia (ansiolitici), di stabilizzazione dell'equilibrio psichico e tendono ad indurre uno stato di rilassamento muscolare e di sonnolenza. Alcune molecole producono anche senso di disinibizione, grande loquacità e eccitazione, fino da arrivare a comportamenti di matrice aggressiva. Ad alte dosi provocano sedazione e narcosi totale.

 

Effetti non desiderati

Le Benzodiazepine tendono a ridurre il ritmo cardiaco e la pressione arteriosa (il Pentazemin per esempio è conosciuto anche come sniper drug, la droga dei cecchini, perché riducendo il battito cardiaco migliora la 'stabilità' nei tiri di precisione...) e possono incidere negativamente anche sulla respirazione rendendola superficiale. Altri effetti secondari sono: confusione, difficoltà di movimento e, in casi meno frequenti, amnesia, irrequietezza, vertigini ed amenorrea.

Gli effetti non desiderati su chi abusa possono includere: instabilità emotiva con cambi repentini di umore, paranoia, tendenza all'aggressività (anche nei confronti di persone verso le quali solitamente non si hanno sentimenti di questo tipo), tendenza alla depressione; senso di stanchezza cronica.

Il pericolo di overdose è presente specialmente con l'assunzione per via endovenosa, e passa attraverso il progressivo blocco delle funzioni legate al Sistema Nervoso Centrale (sedazione totale, coma, arresto respiratorio, arresto cardio-circolatorio e morte).