Osservatorio delle dipendenze Four Cities

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Cocaina

Cos'è?

La cocaina è un composto ottenuto dalle foglie di un arbusto (Erythroxylum coca), coltivato prevalentemente in alcuni paesi dell'America del sud. La masticazione delle foglie di coca, molto diffusa sulle Ande, in Bolivia, in Colombia ed in Perù, è una pratica culturale che persiste da millenni, in particolar modo all'interno della classe contadina, dove viene masticata prevalentemente come tonico e coadiuvante per attività lavorative in alta quota (provate voi a trasportare una fascina di 40 Kg. di legna a 3.000 metri...).  Il prodotto puro, dopo la raffinazione ed il 'taglio', sul mercato illegale si presenta sotto diverse forme: base (pasta, sassi o polvere a scaglie), crack (cristalli), solfato o cloridrato (polvere bianco-giallastra, o rosata). La cocaina viene comunemente considerata una sostanza 'performante', che permette prestazioni sopra la media sia che si tratti di prestazioni professionali o di altro genere, ed è tuttora considerata come una droga elitaria e 'da ricchi', In realtà la cocaina è oramai disponibile sulle strade di tutta Europa in ogni luogo di spaccio, venduta a basso prezzo insieme all'eroina o da sola, pronta per essere sniffata, iniettata o fumata. Come per tutte le altre droghe vendute illegalmente, è impossibile determinare il contenuto di una 'dose', e i suoi effetti, prima dell'assunzione; questo può causare gravi problemi perché, nel percorso del trasporto dai paesi produttori ai paesi consumatori, le sostanze utilizzate per 'tagliare' il composto puro sono molte e non tutte 'innocue' (caffeina in polvere, paracetamolo, efedrina, glucosio, destrosio, barbiturici, insetticida, detersivo in polvere, gesso per intonaco, farmaci di vario tipo, stricnina, amfetamina, etc.,.). Il taglio più comune con cui la si può trovare sul mercato illegale sono le amfetamine, o altre sostanze ad effetto stimolante.

 

 Come viene consumata comunemente?

Sniffata

La polvere di cocaina viene sminuzzata, 'stesa' in piccole linee e inalata tramite le narici. In questo modo è assorbita attraverso i tessuti interni del naso e raggiunge il flusso sanguigno abbastanza velocemente (qualche minuto), l'effetto dura 15 - 20 minuti. Sniffare è un metodo di assunzione generalmente non molto rischioso, in quanto il tempo di assorbimento si allunga e il rischio di overdose -crash- si abbassa notevolmente, anche se non è un metodo esente da rischi per la salute.

Fumata

E' la modalità di assunzione con cui la sostanza raggiunge il cervello più velocemente (anche più dell'iniezione). Viene preparata una soluzione in acqua, sopra un sottile foglio di alluminio. Con il surriscaldamento del composto, e la susseguente inalazione dei vapori con l'uso di una cannuccia, la sostanza entra nel flusso sanguigno attraverso i polmoni. Il Crack (cocaina in cristalli) può essere assunto solo in questo modo. Gli effetti sull'organismo sono quasi immediati e tendono a durare 15-20 minuti circa.

Iniettata

Iniettare è di gran lunga la modalità di assunzione più rischiosa, soprattutto rispetto al rischio di contrarre malattie infettive (tra cui anche l’AIDS). Con questa modalità di assunzione, che prevede la preparazione di una soluzione in acqua, un grosso quantitativo di sostanza passa dal flusso sanguigno direttamente al cervello. Anche in questo caso gli effetti, che cominciano con la cosiddetta 'botta', durano non più di 20 minuti. Assolutamente sconsigliato!

Masticata

Masticare le foglie mature della pianta è una pratica inesistente nel mondo occidentale, mentre è fra le più diffuse nei paesi produttori (Bolivia, Colombia e Perù). E' di gran lunga il metodo di assunzione più sicuro per la salute, in quanto l'assorbimento avviene attraverso la digestione ed è lento e graduale.

 

Effetti

La cocaina è una sostanza stimolante del Sistema Nervoso Centrale ed ha proprietà anestetiche locali; ciò significa che aumenta la temperatura corporea, accelera il battito cardiaco, il ritmo respiratorio e alcune funzioni cerebrali; mentre anestetizza completamente e per breve tempo la parte del corpo con cui entra in contatto.  Gli effetti fisici includono una iniziale sensazione esilarante e di eccitazione (la 'botta'), accompagnata da uno stato di attenzione, concentrazione, energia, forza e sicurezza.

Tra gli effetti non desiderati vi sono :

Craving e Down

L'uso protratto di cocaina, attraverso qualsiasi metodo di assunzione, non genera dipendenza nel senso 'classico' del termine. Le sue particolari proprietà, legate agli effetti e alla loro durata, la rendono però una sostanza pericolosamente subdola e difficile da controllare forse più dell'Eroina: dato che gli effetti piacevoli tendono a scomparire in pochi minuti (15-30 circa) si è portati a ripetere l'assunzione più e più volte, per evitare il down che fa sentire agitati e irritabili, depressi, stanchi e indeboliti. Così si corre il rischio di assumere una grande quantità di sostanza in un tempo relativamente breve, con conseguenze anche gravi. Sulle persone meno stabili questo stato, che presenta caratteristiche di ossessività e compulsività (craving), può avere un effetto devastante in quanto può portare ad abbandonare tutti gli altri aspetti della vita (famiglia, affetti, lavoro, interessi, etc...) alla disperata ricerca degli effetti della sostanza e del senso di sicurezza associato, costantemente in fuga dal down.

Overdose

Avendo come paragone l'eroina e gli oppiacei, si è portati a ritenere comunemente che la cocaina non provochi overdose. In realtà ogni sostanza ha le sue proprie caratteristiche, che includono anche quelle relative ai sovradosaggi, cocaina compresa. L'overdose da cocaina avviene sulla base di sintomi fisici ben precisi: diventa difficile esprimersi e insorge un forte stato di ansia, il battito cardiaco aumenta, mentre contemporaneamente i vasi sanguigni si restringono. Ciò può comportare un violento aumento della temperatura corporea, faccia arrossata oppure improvvisamente molto pallida, assenza di sudorazione, crampi muscolari, difficoltà nei movimenti di braccia e gambe; nei casi più gravi si può arrivare anche al collasso, all'infarto e all'arresto cardio-circolatorio.

 Danni fisici

  • Sniffare contempla dei rischi legati al danneggiamento dei tessuti interni e dei capillari del naso. Questo, oltre a comportare una sensibile diminuzione della capacità olfattiva, può causare ulteriori problemi del setto nasale (frequenti perdite di sangue, ulcere, etc..). In tal senso si può utilizzare un nebulizzatore 'spray nasale' caricato con acqua pulita, da utilizzare subito dopo l'assunzione. Uno o due spruzzi accelereranno il processo di scioglimento della sostanza e ridurranno il danno ai tessuti.
  • Fumare espone le prime vie respiratorie ed i polmoni al contatto con vapori caldissimi (oltre che con le sostanze contenute nel taglio') con conseguenti danni ai tessuti. A lungo andare questi danni possono ripercuotersi negativamente sulla funzionalità polmonare in maniera anche seria (asma, maggiore esposizione a patologie delle prime vie respiratorie, difficoltà respiratorie, etc...).
  • La masticazione delle foglie protratta nel tempo deve essere accompagnata da una costante pulizia dei denti e del cavo orale, altrimenti dato che la cocaina ha un Ph acido, si rischiano conseguenze deleterie per i denti (carie, indebolimento delle gengive, piorrea, etc...).
  • Ripetute iniezioni causano danni alla pelle e alle vene (ulcere, ascessi, collassi dei vasi sanguigni, etc...) e, se le condizioni igieniche non sono soddisfacenti, possono portare anche ad infezioni gravi (tetano, setticemie, endocarditi). Il rischio più grande associato alle iniezioni è relativo all'uso di siringhe non sterili (o peggio già utilizzate); questo può condurre alla trasmissione di patologie molto gravi, come l'Aids o alcune epatiti (B e C). Al fine di evitare conseguenze così deleterie è necessario procurarsi materiali sterili (siringhe,
    fiale di acqua, tamponcini disinfettanti, contenitori, filtri, etc...) e usarli sempre e solo una volta sola (non si chiamano "siringhe monouso" per niente...).
  • Un metodo relativamente poco rischioso di assumere cocaina, consiste nella preparazione di infusi ottenuti tramite la breve cottura di una manciata di foglie.

 

Due parole su... il Crack

Il Crack è un derivato della cocaina, ottenibile attraverso il riscaldamento e la dissoluzione della forma in polvere in ammoniaca (o bicarbonato di sodio). Ciò che risulta dal procedimento sono dei piccoli cristalli trasparenti, che possono essere fumati con una pipetta, o con una fialetta di vetro (il nome deriva dal fatto che i cristalli scaldati con una fiamma scoppiettano con un rumore caratteristico... CRACK !, appunto...). Gli effetti sono simili a quelli ottenuti dall'assunzione di cocaina in altre forme, ma tendono a essere molto più intensi e a durare molto meno (3-5 minuti max.): ogni 'boccata' provoca una intensa 'botta', accompagnata da un forte senso di eccitazione e benessere; in alcuni casi il Crack può provocare brevi stati allucinatori. Oltre a tutti i rischi che comporta l'assumere cocaina, il Crack produce assuefazione e dipendenza (anche con sintomatologie fisiche) in breve tempo; oltretutto, avendo un effetto molto limitato nel tempo, si può accentuare il desiderio di fumare continuamente (tanto ne hai, tanto ne fumi e così via...), con conseguenze per la salute fisica e psichica che possono molto rapidamente anche divenire gravi.

 

Attenzione!

L'abuso di cocaina protratto nel tempo, attraverso qualunque metodo di assunzione, ma specialmente se iniettata o fumata sotto forma di Crack, può causare sindromi da ipertermia (surriscaldamento del corpo, collassi), problemi cardiaci anche gravi (aritmia, angina, infarto), problemi di circolazione (la sensazione di 'insetti sotto la pelle') e può favorire l'insorgere di comportamenti paranoici, con conseguente aumento del livello di aggressività, nei confronti di se stessi e degli altri (...perché quei tipi mi guardano?!... tutti ce l' hanno con me!!...). Nei casi più gravi le conseguenze psicologiche possono arrivare all'instaurarsi (o allo 'slatentizzarsi', cioè al rivelarsi) di psicosi, che possono anche rivelarsi di tipo permanente. Usare la stessa cannuccia per sniffare in gruppo può essere fonte di trasmissione di malattie (prima fra tutte l'Epatite C), perché piccole tracce di sangue (anche non visibili a occhio nudo, ma sufficienti per rischiare il contagio) possono rimanere sulla cannuccia. Una buona regola per ridurre questi rischi è che ognuno usi la sua cannuccia (o banconota arrotolata) personale. La cocaina ha fama di essere una droga con forti caratteristiche pro-sessuali, in realtà ciò è vero solo all'inizio dell'effetto, perché uno degli effetti secondari è una rapida vaso-costrizione (cioè un restringimento generalizzato dei vasi sanguigni), con una conseguente difficoltà ad avere un erezione nei maschi. Con l'abuso protratto nel tempo queste caratteristiche tendono ad aumentare, con il risultato di rendere impossibile l'erezione, impossibilità che può anche evolvere nell'impotenza cronica.

Assumere cocaina e poi 'berci sopra' è una pessima idea: l'alcol e la cocaina nell'organismo si 'fondono' diventando Coca-Etilene, una sostanza che tende ad instaurare una fortissima dipendenza in un tempo relativamente breve. Vi siete mai chiesti perché la cocaina e i superalcolici sembrano andare così bene insieme? Appunto perché la Coca-Etilene da dipendenza fìsica, per cui l'organismo si assuefa molto velocemente al 'mix' di cocaina e alcolici. Per evitare il rischio di dipendenza da Coca-etilene, riducete al massimo l'assunzione contemporanea di alcolici e cocaina.